lunedì 9 novembre 2009

DISEGNO DI LEGGE SULL'UNIVERSITA'

Dieci giorni fa è stato approvato in CdM il DDL Gelmini di riforma dell'Università. A tutt'oggi non se ne ha ancora una versione definitiva, ma una bozza denominata "versione finale" è disponibile al link sotto.


Il DDL è molto ampio e complesso. Si affrontano essenzialmente tre temi: 1) Governance degli atenei, 2) efficienza del sistema, 3) reclutamento.

Le reazioni al testo non si sono fatte attendere, da parte di vari opinionisti ed anche da parte di qualche membro del Partito Democratico. Cercheremo di inserire la rassegna sul DDL a margine della pagina.
A questo punto, R&D diventa pienamente operativo. Nostro scopo è quello di generare idee e proposte che contribuiscano fortemente alla posizione del PD sul DDL quando questo approderà nelle aule parlamentari.
Per far questo, occorre un sistema di collegamento tra tutti gli aderenti al gruppo molto rapido ed efficiente.
Abbiamo realizzato il google groups di ricercatoridemocratici, ma di molti aderenti della prima ora non abbiamo l'indirizzo mail.
Anche se ridondante, preghiamo tutti quelli che sono interessati a R&D a mandare un'email a ricercatoridemocratici@gmail.com in modo tale da essere inseriti nella mailing list.
Terremo, per quanto possibile, aggiornato quotidianamente anche il sito.

martedì 27 ottobre 2009

INCONTRO A PAVIA CON MARINO

Venerdì 23 Ottobre Ignazio Marino ha tenuto un bellissimo incontro a Pavia su Università, Merito e Sanità. Ascoltiamolo ancora una volta e mille grazie a Ottavio Rizzo di R&D che ha messo sul web il video dell'incontro.

Ecco i link:

Ignazio Marino

Vittorio Angiolini

Antonella Grisolla

Integrale

lunedì 26 ottobre 2009

Saper perdere. Non la speranza.

Quando si perde, i commenti al dopo voto li ho sempre trovati stucchevoli. "Grande giornata", "una risposta all'antipolitica", ecc...
La verità è che si è persa un'occasione. Anche se prevedevo che Marino non avrebbe vinto, veder avverarsi la previsione dispiace, e molto.

Quello che non dobbiamo perdere è la speranza. La speranza, almeno per quello che ci interessa più da vicino, di un sistema universitario e di ricerca più moderno, europeo, rivolto al futuro.

C'è molto da fare, e sta a tutti noi dare un contributo. Sarei felice che Ignazio Marino rimanesse con noi in questa battaglia, anzi sono sicuro che lo farà.

Per questo, prendiamoci un paio di giorni di riflessione e poi partiamo all'attacco.

ranieri

venerdì 23 ottobre 2009

APPELLO. VOTATE IGNAZIO MARINO

Ignazio Marino, una speranza per tutti i ricercatori.

L’Università e il mondo della Ricerca in Italia sono gravemente malati. Ecco un’affermazione che non si vorrebbe mai leggere in un Paese sviluppato, ma che sfortunatamente corrisponde a verità. Le cause sono note: un disastroso definanziamento ineguagliato in nessun paese Europeo e un quadro normativo palesemente inadeguato al XXI secolo. Gli effetti sono evidenti: poche Università reggono il confronto qualitativo con le realtà di oltre frontiera, esportiamo moltissimi giovani bravi senza attrarre ricercatori stranieri e i meccanismi concorsuali si piegano spesso a logiche baronali e antimeritocratiche. In più, una selva di precari bivacca per anni negli Atenei e negli Istituti di ricerca. La funzione dell’Istruzione accademica come ascensore sociale si è da tempo persa.
I responsabili di questo disastro hanno nome e cognome. L’attuale governo di centro-destra ha da tempo adottato una linea politica semplice: annunci di riforma insieme a tagli indiscriminati di risorse. Risultato: il sistema pubblico crolla e ne fa le spese soprattutto chi ha meriti scientifici ma pochi agganci al Ministero o finanziatori privati. L’ultimo governo di centro-sinistra è stato schizofrenico: tentativi di riforma si sono alternati ad assunzioni ope-legis e ulteriori tagli finanziari. In questo contesto si aggiunge l’indifferenza di molti Professori, Rettori e organismi universitari, da sempre impegnati strenuamente nella difesa del proprio orticello e dei propri privilegi, tanto la barca andrà avanti comunque.
Il PD ha la responsabilità di rimettere l’Istruzione Pubblica al centro della sua politica per restituirle il suo ruolo di ascensore sociale. Occorrono dei SI e dei NO chiari: SI alla responsabilità e all’autonomia dei docenti e dei ricercatori, SI alla loro valutazione periodica secondo standard internazionali, SI a incentivi e disincentivi legati alla valutazione, SI al diritto dei giovani ad una carriera accademica e di ricerca legata al loro merito, SI a un sistema di reclutamento semplice, efficace e non ipocrita; NO ai concorsi truccati, NO alla politica nelle università e agli amici degli amici al Ministero, NO allo strangolamento della ricerca in attesa che qualche magnate arrivi col portafoglio pieno.
Ignazio Marino è un grande ricercatore italiano che ha mostrato un’attenzione continua per questi temi e tanti atti concreti (ad esempio una legge per finanziare i giovani bravi). Ignazio Marino segretario del PD è la speranza di tutti quelli che, in primis i giovani ricercatori, non si arrendono di fronte allo sfascio, ma cercano soluzioni efficaci e già sperimentate con successo in altri Paesi.
Non siamo figli di un Dio Minore: cambiamo marcia votando Marino.

giovedì 22 ottobre 2009

Università e ricerca secondo la mozione Marino a Cambridge

Stasera c'è l'incontro con Riccardo Spezia, coordinatore Mozione Marino nel Mondo a Cambridge. L'incontro è presso la Graduate Union Mill Lane 17. L'entrata più semplice è da Silver Street. Inizio stimato per le ore 9:00 p.m. inglesi, quindi le 10:00 p.m. italiane.


View Graduate Union Location in a larger map

Potete seguire la diretta qui sotto.

Free Webcam Chat at Ustream

mercoledì 30 settembre 2009

Lo vedi, ecco Marino...

Come avevo promesso, ecco la versione deluxe (anche scaricabile, ma sono 800 Mb!) del video dell'incontro con Marino a Pisa. Buon divertimento! (PS: il tasto centrale play, non so perchè, va cliccato 2 volte; la prima diventa verde e la seconda fa partire il filmato)

ranieri

lunedì 28 settembre 2009

Video di Marino

Nonostante la mia modesta abilità nel montaggio/smontaggio filmati (ma il Mac viene in aiuto), sono riuscito a comporre il filmato dell'incontro con Marino a Pisa. Per mantenerlo in una dimensione "umana", la finestra è piccolina e il frame-rate basso (va un po' a scatti); prometto a breve una versione widescreen "deluxe".

Per ora la prima versione la potete scaricare qui in forma zippata. Essendo la mia pagina web alla Scuola Normale, la locazione è solo temporanea: avvertirò tutti quando la locazione sarà modificata.

Rivedendo il filmato, si percepisce ancora di più la diversità di Ignazio Marino, come politico e come ricercatore dallo standard italiano. Davvero, non facciamoci scappare questa occasione di farlo segretario.

Ultima cosa: il filmato è in formato mov. Credo che oramai il 95% dei PC con Win riesce a leggerla, ma alternativamente scaricate quicktime o VLC e siete a posto (e sono comunque due ottimi programmi).

Buon divertimento

ranieri

sabato 26 settembre 2009

Bellissimo

Non ho altre parole per definirlo, è stato un incontro bellissimo. Per più di 90 minuti Ignazio Marino ha parlato di Università e Ricerca in una maniera mai sentita prima in bocca ad un politico, figuriamoci ad un futuro leaader del PD.

La soddisfazione è grandissima. Tantissime persone (ben più di 100) hanno seguito l'evento via streaming. Probabilmente ci saranno articoli sui giornali da oggi a lunedì.

Un grazie a tutti per l'aiuto ed il supporto, anche silenzioso. Il battesimo del gruppo dei Ricercatori Democratici non poteva andare meglio.

Da lunedì (finita la sbobinatura) il podcast per rivedere tutto.

Per ora buon weekend e in bocca a lupo a tutti, per un PD diverso.

ranieri

venerdì 25 settembre 2009

Siamo in ritardo di mezz'ora

CI SIAMO

Ragazzi, ci siamo. Dalle 16 Marino parlerà del nostro mondo al nostro
mondo. Forse è pure ingiusto caricare così di aspettative una
chiaccherata con una persona che da 30 anni mostra con i fatti in che
società crede. E credo pure che non dobbiamo vergognarci se un po' di
"prudenza" politica da parte sua arriverà a raffreddare la nostra
ansia di cambiamento hic et nunc (non credo possa alzarsi, prendere il
megafono, ed urlare a tutta Pisa che all'Università si deve andare in
pensione a 65 anni chiudendo il proprio gruppo tipo Svizzera o robe
del genere, siate comprensivi!). Ma l'importante è che la visione ci
sia, la barra del timone sia ferma, e l'approdo finale sia un paese
NORMALE EUROPEO per non dire anglosassone.

Dopo questo sproloquio, che però avevo voglia di fare, qualche
dettaglio tecnico:

1) Marino sarà visibile a partire dalle 16 su Ric & Dem TV. ieri
abbiamo fatto una prova di trasmissione dalla location finale, e tutto
andava bene. Ovviamente ci saranno problemi dell'ultimo momento, non
ho dubbi. Quello che vi chiediamo è un po' di pazienza: se alle 16
vedete il monoscopio stile bulgaria sul sito (scherzo, c'è il nostro
bellissmo simbolo) non desistete: periodicamente fate un refresh
. Se
proprio non ce la facciamo, manderemo un'email e ci prenderemo le uova in faccia (ma comunque ci sarà il podcast).

il sito su cui vedere l'evento è a destra in questa pagina del sito. Alternativamente il link è:

http://www.ustream.tv/channel/ricdem-tv

2) inviate domande, che porremo a Marino, a
ricercatoridemocratici@gmail.com o
ricercatoridemocratici@googlegroups.com.

3) Una cosa importante: Marino deve diventare segretario del PD, e per
far questo ho il sospetto ( :-) ) che debba incontrare più gente
possibile. Per cui, la sua "schedule" è decisamente densa (stamani
Viareggio, poi Vecchiano, Pisa, tardo pomeriggio a Poggibonsi, stasera
a Siena). Questo significa che alle 17:30-17:45 max dovremo
tassativamente interrompere l'incontro. Sarà mia cura mantenere i
tempi in modo che si possano fare più domande possibili.

Che dire? Buon divertimento.

ranieri

giovedì 24 settembre 2009

IGNAZIO MARINO A PISA: COMUNICATO STAMPA

Nel XXI secolo, il ruolo della formazione culturale superiore svolto dall'Università, e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, è un elemento fondamentale per lo sviluppo di ogni società. Questa consapevolezza è condivisa da tutti i gli Stati europei, dagli Stati Uniti e il Canada, da grandi Nazioni in forte via di sviluppo come India, Cina, Brasile. Solo in Italia una politica governativa miope, monetarista e fortemente antimeritocratica ha relegato il mondo dell'Università e della Ricerca ai margini dello sviluppo civile, penalizzando tutte quelle persone che si fanno carico di trasmettere cultura e ricercare innovazione. Il Partito Democratico, il più grande partito riformista d'europa, è chiamato la raccogliere questa sfida per cambiare questo stato di cose, e non si sottrarrà.
Ignazio Marino è uno dei più importanti ricercatori italiani nel panorama internazionale. La sua candidatura alla guida del Partito Democratico rappresenta insieme una straordinaria novità per la politica e la speranza di ottenere un Paese diverso attraverso la sfida più bella che ci possa essere: quella di trasmettere la conoscenza attraverso le generazioni ed utilizzarla per contribuire allo sviluppo ed il benessere di tutti i propri concittadini, premiando sempre e solo il merito.
Per parlare di un mondo cui è irreversibilmente legato e per incontrare e ascoltare tutte le persone su cui si fonda la fiducia nel futuro, Ignazio Marino ha scelto di venire a Pisa, culla della cultura e sede di tre prestigiose Università e di una grande Area della Ricerca pubblica. L'incontro si intitola "La Ricerca del Merito" e si terrà in Santa Croce in Fossabanda a partire dalle 16.

mercoledì 9 settembre 2009

Intervento su iMille

Ottimo intervento di Francesco su iMille che fotografa la desolante politica dell'annuncio fatta finora dalla Gelmini.
PS: se escono articoli interessanti sui mezzi di informazione (vostri e non) segnalatecelo (ricercatoridemocratici@gmail.com), metteremo i link sul blog.

martedì 8 settembre 2009

INCONTRO CON IGNAZIO MARINO!

Incredibile, ma ce l'abbiamo fatta! Ignazio Marino sarà a Pisa il 25 Settembre 2009 per parlare di Università e Ricerca, nel primo incontro pubblico organizzato dal gruppo dei Ricercatori Democratici (R&D, e non RED...)

L'incontro si svolgerà a Pisa nell'Auditorium di Santa Croce in Fossabanda a partire dalle ore 16. Ignazio Marino si tratterrà per almeno 1h e 30' e risponderà alle domande pubbliche poste da tutti i ricercatori presenti. Senza remore, privilegeremo le domande poste dai più giovani.

Invitiamo tutti coloro che hanno aderito al gruppo dei Ricercatori Democratici a partecipare all'incontro. Se non potete venire a Pisa, niente paura: c'è il piano B. Trasmetteremo in rete (siamo sicuri al 95%, dobbiamo finire alcune prove ma ce la faremo) tutto l'incontro sulla TV del gruppo di R&D, un'altra novità di questi giorni che trovate a destra del testo. Chiaramente, ci aspettiamo email da coloro che seguono la diretta web con domande per Marino.

A brevissimo vi daremo ancora aggiornamenti sull'evento e ci aspettiamo preziosi suggerimenti a ricercatoridemocratici@gmail.com


Ranieri Bizzarri e Francesco Cerisoli

mercoledì 29 luglio 2009

FORMAZIONE GRUPPO RD

Sommersi dagli impegni di questa ultima intensa settimana, non siamo riusciti ad aggiornare molto il sito. Ce ne scusiamo e facciamo un rapido punto della situazione.

1) Ignazio Marino ha presentato la sua mozione. Come era da aspettarsi, vi è una sezione dedicata ad Università e Ricerca che potete trovare qui e che la maggior parte di voi avrà già letto. L'attenzione è su merito, valutazione e necessità di investire in ricerca. Insomma, quello che vogliamo.

2) In un incontro a Pisa con Pippo Civati, responsabile programma della mozione Marino, abbiamo saputo che il programma della mozione è di tipo wiki, ovvero permette l'integrazione in corsa. Adesso ci sarà l'inevitabile pausa estiva, ma a partire da fine agosto occorrerà organizzarsi per far arrivare a Marino, e magari non solo a lui, proposte innovative su Università e Ricerca.

3) Thomas Casadei, giovane ricercatore romagnolo (ma impegnato a Modena) sarà il candidato della mozione Marino alla Segreteria regionale dell'Emilia Romagna. Thomas ha aderito al nostro manifesto e gruppo. Siamo entusiasti di questa candidatura e facciamo a Thomas un grandissimo in bocca al lupo! Inoltre, invitiamo tutti in Emilia Romagna a firmare per la sua candidatura (coordinandosi con i locali comitati per Marino).

4) La Gelmini ha presentato alcuni provvedimenti sulla valutazione dell'Università. Per quanto si tratti di interventi finanziariamente esigui rispetto alla debacle finanziaria generale, e si segua più che altro una politica dell'annuncio, l'idea della valutazione degli Atenei è un'idea che ha fatto breccia nell'opinione pubblica. Per questo, occorre che il PD riprenda al più presto l'iniziativa in questo campo.

5) Stiamo organizzando la mailing list di tutti gli aderenti a Ricercatori Democratici. Nelle prossime ore tutti coloro che hanno sottoscritto il manifesto saranno contattati via mail per creare la rete ed il forum di discussione.

Ranieri


martedì 14 luglio 2009

Call for application

Cari R&D
E' il momento di far emergere le nostre proposte. Lo faremo utilizzando questo blog, discutendo le nostre idee e cercando di far emergere il punto di vista di chi, da R&D, vive la realta' italiana e internzionale del sistema Universita' e Ricerca. Vi invito quindi a postare nei commenti di questo post le vostre proposte in merito alla riforma che sia capace di portare "aria nuova nelle vecchie stanze". Vi chiedo di essere per quanto possibile concisi, e vedremo se necessario di allargare con altri post quelle tematiche dove si concentreranno le osservazioni.

sabato 4 luglio 2009

RICERCATORI DEMOCRATICI CON IGNAZIO MARINO

L’Italia, pur essendo una delle nazioni del G8, sconta un drammatico ritardo rispetto alle altre nazioni occidentali nello sviluppo della Società della Conoscenza.

In Italia l’avventura intellettuale si scontra continuamente con la drammatica povertà di risorse finanziarie, strutturali e di competenza investite. Troppo spesso fare ricerca significa trasformarsi in burocrati della cultura, soffocati da un contesto farraginoso e immutabile. Frequentemente le punte di eccellenza della ricerca italiana, peraltro assai apprezzate in campo internazionale, sbocciano solo a partire da iniziative personali che definire meritevoli appare riduttivo. Con preoccupazione osserviamo il lento declino della nostra produttività scientifica e l’incapacità di attrarre bravi ricercatori dalle altre nazioni; al contempo, esportiamo giovani ricercatori di grandi doti che si affermano poi nei principali poli di ricerca europei e mondiali.

Per troppo tempo la politica ha assistito, ed anzi attivamente incoraggiato, questa discesa verso l’irrilevanza. Concentrato sui proclami, ogni governo da trent’anni a questa parte ha generato una propria riforma dell’Università e spesso anche degli Enti di Ricerca. Dibattiti ignoti ai paesi sviluppati, ma non per questo meno inutili, si sono avvicendati su temi quali la paura della ricerca applicata per il libero sviluppo della conoscenza o che viceversa la ricerca pura sia soltanto una perdita di tempo per fannulloni stipendiati. La classe politica italiana ha pensato solo raramente che la società della conoscenza sia un valore di per sé. Nella miope ottica del breve termine elettorale, quello che conta è fare poco o nulla ma parlare di tutto, e difendere chi della stagnazione ha tutto da guadagnare.

In questo disperante contesto politico, la nascita del Partito Democratico ha rappresentato una speranza. Per la prima volta l’Italia ha tentato di allinearsi agli altri paesi occidentali dotandosi di una forza interprete del riformismo pragmatico e moderno, con la bussola puntata sull’eguaglianza delle opportunità per tutti i cittadini. La sfida verso una nuova società della conoscenza nel nostro paese è il banco di prova per eccellenza del nuovo partito. Il benessere e lo sviluppo non vengono da sé, ma sono intimamente correlate all’acquisizione di nuove conoscenze culturali e scientifiche. Tutta la storia della società occidentale sta lì a dimostrarlo.

Dopo un inizio incerto, il Partito Democratico è ora chiamato alla sfida congressuale, al rilancio della propria politica, al proporsi come l’alternativa riformista del domani. Si dice che le idee siano più importanti dei nomi, ma non vi è idea che non tragga forza da chi la impersona.

Per questo motivo, Ignazio Marino, un grande scienziato e un grande italiano, rappresenta la nostra speranza. La sua storia personale di ricercatore è il nostro miglior manifesto. La presenza di Giuseppe Civati, giovane e brillante ricercatore, a fianco di Ignazio Marino non rappresenta certo un caso. 

Con la candidatura di Ignazio Marino fondiamo ufficialmente il gruppo dei Ricercatori Democratici e chiediamo a tutti i nostri colleghi con eguale sensibilità e speranza di aderire a questo appello. 

Grazie a Ignazio Marino ed alla sua generosità abbiamo la speranza che la società della conoscenza, libera da vincoli anacronistici ma sempre responsabile nel difendere la dignità umana, si affermi anche in Italia e ci aiuti ad affrontare il futuro del nostro Paese con la fiducia e l’entusiasmo della razionalità.

Perché infine tutti siano liberi dal bisogno e felici di costruire la propria esistenza insieme agli altri.

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